25 maggio 2020

Una tigre per vincere la dittatura



Il giornalista e scrittore Diego Zandel ci parla dell'intramontabile scrittrice Alki Zei, donna dalla vita vorticosa e difficile, affrontata sempre con determinazione e generosità – e con penna alla mano.





Alki Zei è prettamente una scrittrice per ragazzi. Fa eccezione, per essere sostanzialmente il suo unico romanzo scritto per gli adulti, il bellissimo “La fidanzata di Achille”, edito da Crocetti (traduzione di Lucia Marcheselli Loukas, ndr) una ventina di anni fa, nel quale la scrittrice greca affronta il tema dei condizionamenti che una donna subisce pur nella fortuna, e magari l’orgoglio, di essere la sposa di un dirigente rivoluzionario, considerato dai suoi un eroe. Come capita alla protagonista del romanzo, Elena, che ripercorre tappe della vita stessa della scrittrice - comunista, esule in Unione Sovietica dal 1954 al 1964 durante i cosiddetti “anni di pietra”, quando il KKE, in seguito alla guerra civile che aveva dilaniato il paese dal 1946 al 1949, venne messo al bando, e più tardi a Parigi, durante la dittatura dei colonnelli – la donna non potrà mai godere di una propria autonomia e libertà di decisione, dovendo infatti sempre tener conto delle esigenze politiche e degli obblighi morali, se non moralistici, imposti dalla sua posizione prima di fidanzata e poi moglie del compagno Achille.




Un’analisi profonda la sua che invita alla riflessione, a sinistra, sul rapporto tra la teoria della liberazione dell’essere umano dai vincoli sovrastrutturali imposti dalla società e la prassi nel concreto della vita quotidiana e sociale vera e propria. Rapporto che la storia dei paesi dell’est, ma anche la vita dei partiti comunisti nei paesi occidentali, là dove questa è stata significativa, ha rivelato generalmente fallimentare e bisognoso ancora di una elaborazione che non si fermi alla teoria o alle sole intenzioni, bensì che si eserciti nei fatti.
Detto questo, veniamo a parlare di un libro significativo di Alki Zei, rieditato da Salani, una casa editrice che, pur non esulando dalla pubblicazione di importanti titoli per adulti, si è caratterizzata in particolare nella narrativa per ragazzi. Parliamo de “La tigre in vetrina”, il suo libro d’esordio e che forse le ha dato maggior fama nel mondo. In Italia fu già pubblicato da Einaudi nel 1978 nella tradizionale collana di narrativa dell’editore torinese dei Nuovi Coralli. Era un anno ancora non lontano dalla caduta del regime dei colonnelli, avvenuta nel 1974, che segnava il ritorno alla piena libertà della Grecia dalla fine della guerra civile con il ripristino dei partiti, anche quello comunista, e dei fondamentali diritti umani. Alki Zei, tornata in patria dall’esilio parigino, poteva finalmente scrivere in piena libertà, affrontando le tematiche che più le stavano a cuore, tematiche politiche, ma trattate in forma di favole e, soprattutto, in un linguaggio a misura di adolescenti.



Il migliore esempio viene proprio da “La tigre in vetrina”, un romanzo ambientato nel 1936, durante la dittatura di Metaxàs, metafora ovviamente di tutte le altre dittature di stampo nazionalista, che si sono succedute in Grecia e che narra in prima persona l’infanzia trasparentemente autobiografica, di una bambina, Melissa, chiamata col diminutivo di Melia, in un’isola dell’Egeo. E lo fa con una freschezza e lievità tali per cui, chiuso il libro, resta il dubbio se esso sia un romanzo politico oppure una sorta di “avventura” personale in cui l’elemento politico debba necessariamente entrare data l’epoca in cui, appunto, il romanzo è ambientato.
A suscitare questa impressione è forse l’ottica con la quale molte vicende sono messe a fuoco: quella di come apparivano allora agli occhi della bambina protagonista (nel 1936 Alki Zei aveva 11 anni, essendo nata ad Atene nel 1925). E si sa quanto sia difficile nell’infanzia discernere il gioco dalla realtà, la fiaba dal dramma. Così, in questa complessità che non è solo puramente narrativa ma anche scelta di linguaggio, un elemento accompagna l’altro in un quadro che ci affida intatti il sapore di quella infanzia e insieme gli eventi che travolgeranno i più limpidi valori della società civile greca del tempo.

La trama del libro è esile, pur sullo sfondo avventuroso recepito dai bambini che ne sono i protagonisti, Melissa stessa, la sorella Myrto, gli amici Manolis e Pipitsa, in un interno famigliare piccolo borghese col padre impiegato di banca e timoroso di perdere il posto di lavoro se si espone troppo politicamente, il nonno dignitoso oppositore e cultore degli antichi greci, la mamma dalla vita schiva ma con le sue idee, la zia Despina, invadente e di funesta fede monarchica, la domestica Stamatina, simpatica e complice del vero protagonista del romanzo, il cugino maggiore Nikos, oppositore del regime, ricercato dalla polizia e per il quale i ragazzi stravedono per la sua capacità con la sua vita e i suoi racconti fantastici di animare le loro giornate, grazie a storie imperniate sulla tigre impagliata che zia Despina tiene chiusa nella vetrina del suo salotto. Una tigre che diventerà presto il tramite di messaggi clandestini che renderanno vivaci e pericolose, seppur in una chiave che non esclude il divertimento, le giornate dei ragazzi e, perché no?, dei lettori.
Ultima annotazione la traduzione del romanzo edito da Salani è la stessa di quella edita da Einaudi più di quarant’anni fa, cioè di Marisa Aboaf Lorenzi.


L'articolo di Diego Zandel è stato pubblicato sulla rivista Osservatorio Balcani e Caucaso.



Di Alki Zei potete leggere in edizione italiana:

  • Il nonno bugiardo (2018) e Micioragionamenti (2012) editi da Camelozampa e tradotti da Tiziana Cavasino;
  • L'ombrello viola (2004), Mondadori, traduzione di Roberta Cercenà;
  • Vicino ai binari: infanzia in Lituania (1991), Petrini, traduzione di Maria Gabriella Marinelli;
  • La tigre in vetrina (1989) Einaudi - Nuova ed. Salani, 2006 traduzione di Marisa Aboaf Lorenzi.




28 marzo 2020

Mito Kavafis la voce più nascosta




Titolo: Tutte le poesie

Autore: Konstandinos Kavafis

Traduzione di: Maria Paola Minucci

Editore: Donzelli 

Anno: 2019

Pagine: 720






Il 29 aprile ricorre l'anniversario della nascita e della morte di Konstandinos Kavafis (1863-1933), celebriamo questa ricorrenza parlando di lui attraverso le parole di Roberto Galaverni dedicate al volume "Tutte le poesie" del poeta alessandrino, a cura di Paola Maria Minucci per i tipi di Donzelli Editore.


Potete, inoltre, ascoltare un'accurata intervista rilasciata dalla traduttrice Paola Maria Minucci, che ci aiuta a conoscere meglio il poeta, anche attraverso la sua lettura di alcune poesie kavafiane. L'intervista è a cura di Il posto delle parole.

17 marzo 2020

Favole greche in magici e-book gratuiti



Qualche tempo fa, ho tradotto e narrato in alcune scuole certe bizzarre favole di Pavlina Pampoudi, prolifica scrittrice e poetessa greca dalla vena autoriale molto originale.
Pavlina ha scritto centinaia di favole, curiose e bizzarre appunto, forse persino bislacche, ma proprio per questo amate dai bambini, creature naturalmente predisposte alla sospensione dell’incredulità. 
Certi adulti vi ci vorrebbero rintracciare una logica, una morale, quando invece ai bambini piace lasciar sciolte le briglie della fantasia: ecco, le favole di Pavlina Pampoudi stimolano proprio questa libertà. 
Ricche di simboli e storie che affiorano anche dal mondo antico e dal mito, queste favole greche solleticano interrogativi sempre attuali, coi quali, se ben disposti al gioco, ci si può divertire e sorprendere.

Raccomandazioni: Favole da leggere da soli ma soprattutto in compagnia
Controindicazioni: Nessuna



12 marzo 2020

Eleftherìa Sapountzì e la Libertà in un tempo di eterno presente

Eleftherìa in greco vuol dire Libertà ed Eleftherìa Sapountzì, nella sua breve vita, ha dato pieno senso al proprio nome. La sua Libertà risiedeva nella capacità di esprimersi con intensità e naturalezza attraverso la poesia e il teatro, nell’appagare la sua grande sete di vita tramite l’arte e la conoscenza, nell’agire sempre con grande generosità d’anim.
Ho conosciuto la poesia di Eleftherìa Sapountzì grazie a un suo amico di vecchia data, al quale sono riconoscente per questo, sebbene univoco purtroppo, incontro.
Forse perché nata solo due mesi prima di lei, ho nutrito sin da subito una grande curiosità per quel volto impresso su quattro polaroid. Il suo sorriso tra i monti, che si distende libero come ali di libellula e rivela candide file di perle, il suo sguardo di seta lucente e di lama dorata, resi immortali dalla pellicola, esprimono già a prima vista una smisurata sete di vita e un’intelligenza fuori dall’ordinario.

26 novembre 2019

FONES voci dalla Grecia - Racconti


Titolo: FONES Voci dalla Grecia
Autore: Autori Vari
Traduzione di: Viviana Sebastio
Editore: I Dragomanni
Anno: 2017
Formato: E-BOOK

Titolo originale: Inedito
Editore greco: Inedito






Se i lettori non conoscessero la nazionalità degli autori di questi racconti, offertici da I Dragomanni nella limpida traduzione di Viviana Sebastio, potrebbero forse indovinarla: non c’è pagina in cui non affiorino, come pozze a riflettere il cielo in un equilibrio sempre fluido, le coloriture della grecità. 

09 settembre 2019

Il miracolo di respirare di Dimitris Sotakis


Autore: Dimitris Sotakis
Traduzione di: Maurizio De Rosa
Editore: Del Vecchio
Anno: 2019
Pagine: 170


Titolo originale: Το θαύμα της αναπνοής
Editore greco:Κέδρος




La vita non va sprecata in occupazioni superflue e in pensieri inutili

11 agosto 2019

Il miele degli Angeli viene dall'Egeo

Autore: Vanghelis Chatzighiannidis
Traduzione di: Maurizio De Rosa
Editore: Crocetti
Anno: 2003 
Pagine: 222

Titolo originale: Oἱ τέσσερις τοῖχοι
Editore greco: Τὸ Ροδακιό

Disponibile anche in e-book




Lasciate che una goccia di questo miele vi si posi sulla lingua, attendete che si espanda sulle papille gustative e vi accarezzi il palato e vi accorgerete che non ne potrete più fare a meno.