28 marzo 2020

Mito Kavafis la voce più nascosta




Titolo: Tutte le poesie

Autore: Konstandinos Kavafis

Traduzione di: Maria Paola Minucci

Editore: Donzelli 

Anno: 2019

Pagine: 720






Il 29 aprile ricorre l'anniversario della nascita e della morte di Konstandinos Kavafis (1863-1933), celebriamo questa ricorrenza parlando di lui attraverso le parole di Roberto Galaverni dedicate al volume "Tutte le poesie" del poeta alessandrino, a cura di Paola Maria Minucci per i tipi di Donzelli Editore.


Potete, inoltre, ascoltare un'accurata intervista rilasciata dalla traduttrice Paola Maria Minucci, che ci aiuta a conoscere meglio il poeta, anche attraverso la sua lettura di alcune poesie kavafiane. L'intervista è a cura di Il posto delle parole.

17 marzo 2020

Favole greche in magici e-book gratuiti



Qualche tempo fa, ho tradotto e narrato in alcune scuole certe bizzarre favole di Pavlina Pampoudi, prolifica scrittrice e poetessa greca dalla vena autoriale molto originale.
Pavlina ha scritto centinaia di favole, curiose e bizzarre appunto, forse persino bislacche, ma proprio per questo amate dai bambini, creature naturalmente predisposte alla sospensione dell’incredulità. 
Certi adulti vi ci vorrebbero rintracciare una logica, una morale, quando invece ai bambini piace lasciar sciolte le briglie della fantasia: ecco, le favole di Pavlina Pampoudi stimolano proprio questa libertà. 
Ricche di simboli e storie che affiorano anche dal mondo antico e dal mito, queste favole greche solleticano interrogativi sempre attuali, coi quali, se ben disposti al gioco, ci si può divertire e sorprendere.

Raccomandazioni: Favole da leggere da soli ma soprattutto in compagnia
Controindicazioni: Nessuna



12 marzo 2020

Eleftherìa Sapountzì e la Libertà in un tempo di eterno presente

Eleftherìa in greco vuol dire Libertà ed Eleftherìa Sapountzì, nella sua breve vita, ha dato pieno senso al proprio nome. La sua Libertà risiedeva nella capacità di esprimersi con intensità e naturalezza attraverso la poesia e il teatro, nell’appagare la sua grande sete di vita tramite l’arte e la conoscenza, nell’agire sempre con grande generosità d’anim.
Ho conosciuto la poesia di Eleftherìa Sapountzì grazie a un suo amico di vecchia data, al quale sono riconoscente per questo, sebbene univoco purtroppo, incontro.
Forse perché nata solo due mesi prima di lei, ho nutrito sin da subito una grande curiosità per quel volto impresso su quattro polaroid. Il suo sorriso tra i monti, che si distende libero come ali di libellula e rivela candide file di perle, il suo sguardo di seta lucente e di lama dorata, resi immortali dalla pellicola, esprimono già a prima vista una smisurata sete di vita e un’intelligenza fuori dall’ordinario.