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26 settembre 2023

Il sogno del poeta e del traduttore


Titolo: In un tempo di eterno presente

Autore: Eleftheria Sapountzi

Traduzione di: Viviana Sebastio

Editore: Ensemble

Anno: 2022

Pagine: 106


Titolo originale: 
Σε χρόνο αιωνίως ενεστώτα

Editore greco: Αλεξάνδρεια, 2003.






recensione di Nicola Basile

psicologo, psicanalista


Una voce torna da un lontano passato, chi la esprimeva non è presente ma un corpo sonoro la rende viva. È l’intreccio che viviamo quando la tessitura della poesia, fa breccia nel rumore della vita e ottiene ascolto. Poesia e sogno richiedono entrambi tessitura, ascolto e silenzio, affinché possano essere creati e narrati. Essi vivono di continui rimandi: la poesia permette al lettore di avvicinare l’assente fino a sentirlo pelle della propria pelle; il secondo porta in dota l’assenza di un tempo distinto e sollecita il passato a farsi odierna esperienza e l’oggi a mescolarsi con il dimenticato.
Italo Calvino imparava le poesie a memoria affinché esse potessero riemergere dalla dimenticanza rendendo la realtà segno dell’onirico. (1) Rilke scrive "le storie del Buon Dio" (2) affinché esse potessero essere narrate ai bambini. Lo scrivente narra le fiabe che ha letto e che si sono sedimentate nella sua memoria per uscire mai uguali a se stesse affinché l’ascoltatore le renda vive nel suo desiderio.

30 giugno 2023

In viaggio con Omero e Kazantzakis

Dal molo di Leggi la Grecia, una triplice proposta di lettura con nuove uscite editoriali sotto il marchio di Crocetti (ora in Feltrinelli).

 


Titolo: Viaggi in Giappone e in Cina
Autore: Nikos Kazantzakis

Traduzione di: Gilda Tentorio

Editore: Crocetti

Genere: Non-fiction

Anno: 2023

Pagine: 250

Anche in e-book


Titolo originale: Ταξιδεύοντας: Ιαπωνία - Κίνα

Editore greco: εκδ. Ελ. Καζαντζάκη 



Nel 1935 Nikos Kazantzakis realizza un sogno: visitare l’Estremo Oriente. Dopo una traversata in nave, che tocca anche Ceylon, Singapore e Hong Kong, lo scrittore viaggia in treno, attraversa le città a piedi o in risciò. Vuole “far pascolare” i suoi cinque sensi in piena libertà, assorbire suoni esotici, colori sgargianti, profumi delicati e odori nauseabondi, e soprattutto toccare quel mondo così lontano. In Giappone esplora le origini del teatro No, la perfezione dei giardini, la cerimonia del tè, l’eroismo dei samurai, la grazia delle geishe e lo squallore dei quartieri della prostituzione. Ma dietro all’incanto dei fiori di ciliegio, con sottile inquietudine Kazantzakis riconosce la forza di un Paese in pieno sviluppo industriale, che si affaccia con orgoglio e prepotenza sullo scacchiere mondiale. Nel “formicaio giallo” della Cina resta impressionato dall’immensità del territorio e dal caos sociale. Nella Città Proibita riflette sulla vanità del tempo: dinastie e imperi passano, la Cina resta, eterna. È un mistero ancestrale, forza ribollente pronta a esplodere dietro al sorriso più mite, terra di antinomie, caratterizzata da una bellezza più ruvida e terrigna del vicino Giappone. Ovunque Kazantzakis dialoga con vecchi e giovani, persone semplici e intellettuali, monaci e mandarini, imprenditori e geishe, un’umanità variegata che gli restituisce il sapore di una saggezza antica.


[dal sito della casa editrice]

03 aprile 2023

Fuori dalle mura

di Enzo Di Brango

Graecia capta ferum victorem cepit” sentenziò Orazio nelle sue epistole convenendo che “artes intulit agresti Latio”; insomma Roma si preparò a diventare impero grazie alla cultura sussunta dei greci. Due millenni dopo, messe da parte le ambizioni imperiali (fortunatamente) la letteratura neogreca ha molto da offrire ai lettori non solo romani. Parliamo di due opere poetiche di per sé molto diverse ma entrambe immerse in quella cultura ancestrale ellenica ricca di grazia e, anche per questo, facilmente fruibile “fuori delle mura di Atene”. 

A ciò è necessario aggiungere la perizia, la bravura e la capacità divulgatrice di Viviana Maglio Sebastio, traduttrice di entrambi testi qui raccontati. Le spesso incomprensibili leggi del mercato relegano, quando va bene, il traduttore in citazioni che troppo di frequente passano inosservate al primo sguardo (non è il caso tuttavia del volume edito da Ensemble che cita la Sebastio in copertina: rara avis di cui felicitarsi con la casa editrice) non rendendo giustizia a una categoria che non fa sforzo solo di conoscenza tecnica ma che, per rendere fruibile un prodotto letterario, spesso ricorre ad abilità artistiche che con leggerezza molti ignorano. 


05 luglio 2022

Un'Alba di libri dalla Grecia – consigli di lettura

Titolo: Alba
Autore: Thomas Tsalapatis

Traduzione di: Viviana Sebastio

Editore: MaMa edizioni (Produzione editoriale XY.IT)

Anno: 2022

Pagine: 64


Titolo originale: Άλμπα

Editore greco: Εκάτη





Ritornano gli annunci che segnalano le recenti pubblicazioni di letteratura neogreca in traduzione italiana.


Esordisco con un libro del cuore, di cui ho curato la traduzione. Si tratta di Alba, poesie e prose di Thomas Tsalapatis

Alba-Άλμπα, è proprio questo il titolo originale, in greco non ha significato, è soltanto un suono sul quale il poeta ha edificato la sua città e nel quale ha visto prender forma una ragazza. 

Il lettore italiano dovrebbe, quindi, svestirsi dei significati e significanti che accompagnano la sua "Alba" per ricucirsene di nuovi nel territorio plasmato da Thomas Tsalapatis.


“Alba” è edito da MaMa edizioni (Produzione editoriale XY) ed è stato presentato al Salone del libro di Torino e al BA Book festival, in presenza dell’autore. L’introduzione è a cura di Davide Rondoni.


"C’è una tensione costante nella scrittura di Thomas Tsalapatis. Una tensione che ritroviamo anche in questo libro, nel quale, come già per L’alba è un massacro signor Krak, l’autore ricorre alla forma breve, quasi a sfidare le stesse leggi gravitazionali della poesia e del racconto, con l’obiettivo di trascenderle entrambe per restituire il senso di un lavoro atto a sottrarre. A sgravare peso all’esistente, affinché possa magari lievitare", scrive Gianluca Minotti


Per Donato Di Stasi "potremmo definire queste pagine poema d’amore e poema del nostos, narrazione metafisica e racconto paradossale, antropologia dello sguardo e notazione oggettiva: Alba è un poliedro che non smette di rifrangere la luce" (su Leggere:tutti).


E su Alias, Franco Ungaro intervista l'autore a questo >LINK<




Titolo: IL NUMERO 31328

Autore: ILIAS VENEZIS

Traduzione di: Francesco Colafemmina

Editore: Edizioni Settecolori

Anno: 2022

Pagine: 367


Titolo originale:
Το Νούμερο 31328

Editore greco: Ν. Θεοφανίδη-Σ.Λαμπαδάρη, Μυτιλήνη/Αθήνα

Prima edizione: 1931



Del romanzo di Ilias Vezenis ce ne aveva parlato proprio qui Litò Seizani, nell’attesa e nella speranza di una versione italiana che è arrivata in quel di maggio.


Dalla pagina della casa editrice Settecolori:


20 dicembre 2021

Natale in poesia



Quest’anno sono piuttosto in ritardo con le mie proposte di lettura da mettere sotto l’albero, o accanto al presepe, o da abbinare a un buon augurio per il nuovo anno

Provvedo subito iniziando da recenti pubblicazioni di poesia – seguendo il loro ordine di uscita in libreria:


Tutte le poesie di Konstandinos Kavafis

A cura di Maria Paola Minucci
Donzelli Editore 

Perché così silenzioso? Interroga il tuo cuore: quando ci allontanavamo dalla Grecia non gioivi anche tu? Perché ingannarsi? – questo non sarebbe degno di un greco. Accettiamo la verità una volta per tutte: siamo Greci anche noi – cos’altro siamo? – ma con amori ed emozioni d’Asia.



Donzelli (2019) pubblica, grazie al lavoro di Paola Maria Minucci, tutte le poesie del poeta alessandrino, comprese quelle fino ad oggi mai pubblicate in italiano. “Alle 154 poesie riconosciute si aggiungono 74 poesie nascoste, per la maggior parte inedite, che Kavafis riteneva di dover conservare ‘segretamente’, ‘testi da non pubblicare ma da conservare’, come lui stesso annotava, e 27 poesie tra le prove poetiche più antiche, che aveva poi rifiutato negli anni successivi. È lo stesso Kavafis a riconoscere a questi testi una grande importanza, quando arriva ad affermare che è solo da ciò che ha rifiutato che sarà possibile conoscerlo davvero.” 


Paola Maria Minucci ha ricevuto, per quest'opera, il Premio "Benno Geiger" dedicato alla traduzione poetica.


La recensione di Roberto Galaverni e l’intervista alla curatrice del volume le trovate >>QUI<<


Bianche macule sopra il bianco di Giannis Ritsos

Traduzione di Maria Caracausi

Edizioni: Torri del Vento



“Fin da piccoli, per colpa di una cattiva educazione o forse soltanto per inconsapevolezza, incorriamo tutti nello stesso grande abbaglio: crediamo di essere noi stessi a scegliere i romanzi o le poesie che leggiamo. E invece non c’è niente di più sbagliato, perché sono sempre le storie, sono i versi, che ci trovano, che conoscono il momento giusto per rivelarsi e farsi leggere.

Pensate, allora, che emozione sarà stata per la neogrecista Maria Caracausi quando un anno fa, durante le sue ricerche d’archivio, le è apparso davanti un plico di poesie di Ghiannis Ritsos, inedite e sconosciute: è saltato fuori come se attendesse proprio quel momento per farsi finalmente leggere. Da lei e - grazie a lei, oggi - da tutti noi. 

Quelle poesie sono state raccolte nella silloge «Bianche macule sopra il bianco», pubblicata a dicembre nella collana Agapanti della casa editrice Torri del Vento, che da due anni raccoglie preziosi testi di scrittori greci contemporanei come «La tentazione della nostalgia» di Titos Patrikios o «L’aureo cocchio» di Nikiforos Vrettakos.

Sono tutti brevi componimenti dell’ultima stagione della vita di Ritsos. Una vita molto travagliata, che lo ha visto perennemente in lotta sia privatamente, contro la malattia, sia pubblicamente, contro le dittature che nel corso del Novecento hanno dilaniato la Grecia [...]”.


Continuate a leggere l'articolo di Mario Marino, con un click >>QUI<<


02 dicembre 2020

Musica dalla Grecia in dono

Care lettrici e cari lettori, ho creato una nuova sezione di Leggi la Grecia per invitarvi ad Ascoltare la Grecia insieme a me.


Vi proporrò alcuni tra i musicisti, gli autori e i brani musicali che amo di più. 
Le canzoni qui presenti saranno accompagnate da una mia traduzione in italiano, nel desiderio di poter condividere con voi il piacere del loro ascolto.

Apro le danze con uno dei miei autori e compositori preferiti, se non il mio preferito, ovvero con Thanasis Papakonstantinou.

Seguite il link per l'ascolto e i testi con unCLIC QUI <

Buon ascolto!







31 maggio 2020

C’è qualcosa di strano nell’aria - Atene in lockdown secondo Thomas Tsalapatis

Riflessioni in quarantena del poeta ateniese Thomas Tsalapatis. Buona lettura.


È bello fuori...



Due mesi dopo. Con le uniche
uscite per far la spesa, il giro con il cane o una boccata d’aria con il passeggino. 
Cosa ci resta dentro di tanto dentro? Cammini dal quartiere di Kypseli a piazza Syntagma e ci pensi. Pensi che le tue gambe non sono più abituate alle lunghe distanze e che è la prima volta che guardi così quelle strade arcinote. Con gli occhi rivolti verso l’alto, come quando visiti per la prima volta una città straniera e cerchi di vederla tutta. Ci mancava poco che non uscissi affatto. Oggi anche il tempo è grigio. Dove dirigere la propria rotta in mezzo alla pandemia? E mentre sei irrimediabilmente già fuori pensi a quanto sarà difficile tornare alla normalità e che forse non avrai più tanta voglia di uscire. E ti accorgi che siamo distanti una birra dal nostro precedente io. 
Mentre pensi, senza neanche rendertene conto passi davanti ai tuoi ritrovi preferiti, abbandonati, orfani della tua tenacia nel frequentarli, sono lì in attesa, quasi in agguato. E sotto uno sguardo insonne scopri d’un tratto conoscenti, in piedi dietro le mascherine e ascolti le loro novità riducendo un po’ il distanziamento. «Pensavo di chiamarti», «Come te la passi?», «Tutto bene?». Domande generiche eppure specifiche nella loro vaghezza. Perché tutti, più o meno, viviamo versioni dello stesso tema, e a narrarci è il nostro stesso luogo. «Ci vediamo per una passeggiata all’isola pedonale o da qualche altra parte in periferia?». Sì, vediamoci.


29 marzo 2020

Mito Kavafis la voce più nascosta




Titolo: Tutte le poesie

Autore: Konstandinos Kavafis

Traduzione di: Maria Paola Minucci

Editore: Donzelli 

Anno: 2019

Pagine: 720




Il 29 aprile ricorre l'anniversario della nascita e della morte di Konstandinos Kavafis (1863-1933), celebriamo questa ricorrenza parlando di lui attraverso le parole di Roberto Galaverni dedicate al volume "Tutte le poesie" del poeta alessandrino, a cura di Paola Maria Minucci per i tipi di Donzelli Editore.


Potete, inoltre, ascoltare un'accurata intervista rilasciata dalla traduttrice Paola Maria Minucci, che ci aiuta a conoscere meglio il poeta, anche attraverso la sua lettura di alcune poesie kavafiane. L'intervista è a cura di Il posto delle parole.

12 marzo 2020

Eleftheria Sapountzì e la Libertà in un tempo di eterno presente

Eleftherìa in greco vuol dire Libertà ed Eleftherìa Sapountzì, nella sua breve vita, ha dato pieno senso al proprio nome. La sua Libertà risiedeva nella capacità di esprimersi con intensità e naturalezza attraverso la poesia e il teatro, nell’appagare la sua grande sete di vita tramite l’arte e la conoscenza, nell’agire sempre con grande generosità d’anim.
Ho conosciuto la poesia di Eleftherìa Sapountzì grazie a un suo amico di vecchia data, al quale sono riconoscente per questo, sebbene univoco purtroppo, incontro.
Forse perché nata solo due mesi prima di lei, ho nutrito sin da subito una grande curiosità per quel volto impresso su quattro polaroid. Il suo sorriso tra i monti, che si distende libero come ali di libellula e rivela candide file di perle, il suo sguardo di seta lucente e di lama dorata, resi immortali dalla pellicola, esprimono già a prima vista una smisurata sete di vita e un’intelligenza fuori dall’ordinario.

20 luglio 2019

Le altre albe di Thomas

Autore: Thomas Tsalapatis
Traduzione di: Viviana Sebastio
Editore: XY.IT
Anno: 2018
Pagine: 112


Titolo originale: Το Ξημέρωμα Είναι Σφαγή Κύριε Κρακ
Editore greco: EKATH



"Sembrerà strano, ma non sono disperato. Se pensi a quanto è accaduto in Grecia nel Ventesimo secolo non puoi disperare. Qui parlano le pietre."